Luogo di culto e riflessione, custode di tradizioni devozionali.
ATTRIBUZIONE: maestranze locali.
LOCALIZZAZIONE: Sarzana, (SP)- Liguria-ltalia.
INDIRIZZO: via Rossi, Sarzana (SP)
COSTRUZIONE: fine del XV secolo.
L'oratorio Santa Croce, il più antico, grande e artistico della storia sarzanese, è situato nel centro cittadino, in uno stretto borgo parallelo alla centrale via Mazzini. La struttura venne fatta costruire dalla confraternita dei Disciplinati, o dei Bianchi, verso la fine del XV secolo.
L'edificio sembrerebbe sorgere su una struttura più antica di origine medievale. Caratterizzato da una Pianta rettangolare è orientato da levante a ponente ed è disposto con l'asse maggiore parallelo alla via, su cui si affaccia uno dei lati maggiori dove si aprono la porta principale e quella della sacrestia. In nessun altro edificio si riscontra questo particolare orientamento, ad eccezione della chiesa conventuale di S. Francesco eretta fuori dalle mura. Privo di facciata, perché posto longitudinalmente al percorso, presenta un modesto ingresso lungo il fianco destro, dalla parte opposta rispetto alla cappella.
L'interno è costituito da una natava a pianta rettangolare con una unica di fondo quadrata, conforme ad una tipologia molto diffusa negli oratori cinque e seicenteschi, desunta dalle chiese conventuali, soprattutto francescane, del secolo precedente. In fondo si trova l'altare di Santa Croce e sopra un dipinto del XVI secolo che raffigura una copia del Volto Santo di Lucca. Sulla parete sono posizionate nicchie con reliquiari chiuse da eleganti ante lignee con vetro. Infine, completano l'arredo del vano. preziose sedute lignee (sec. XVIII) e le eleganti porticine argentee del tabernacolo (sec. XVIII).
Intorno al XVI secolo si procede alla costruzione della sacrestia in un vano ricavato dietro la parete dell'altare maggiore, com'è ancora oggi, e presenta un elegante arredo ligneo costituito da armadi e cassettiere in legno di noce finemente intagliato del XVIII secolo. Successivamente viene realizzata la nuova copertura a volte cosi da far assumere all'Oratorio la forma auspicata e disposta per gli edifici religiosi dalla Controriforma.
Nella metà del XVII secolo l'oratorio venne profondamente ristrutturato. Nel 1669 a seguito della visita del vescovo Noselli, l'oratorio risulta ben definito e decorato con un secondo altare eseguito da Giovanni Battista Ricco, dedicato alla Madonna dei sette dolori e posizionato a lato di quello principale. In seguito, verrà realizzato il terzo ed ultimo altare sulla parete di fronte e sarà cosi completato l'aspetto come ancora ogi appare. Concluso con un frontone triangolare spezzato, l'altare risale al 1710.
Gli altari laterali sono eleganti e ricchi di marmi e si possono trovare due sculture in legno policromo. In quello di destra si trova un crocifisso in legno policromo mentre in quello posto a sinistra la statua della Vergine dei sette dolori o Addolorata in legno policromo.
A sinistra dell'ingresso, sul lato minore della chiesa, di fronte all'altare maggiore, si trova la loggia con colonne in marmo che ospitava l'organo settecentesco dell'Oratorio. Trasportato nei primi anni del XIX secolo nella vicina pieve di S. Andrea, da qui venne poi riportato nell'Oratorio alla metà dello stesso secolo poi essere definitivamente tolto nel secondo dopoguerra.
In questi ultimi anni l'oratorio è stato utilizzato per mostre di arredi sacri, mostre di pittura e concerti e può essere visitato soltanto in queste occasioni o durante le funzioni religiose.