Un palazzo signorile che rappresenta lo splendore della nobiltà sarzanese.
Attribuzione: Maestranze Locali.
Localizzazione: Sarzana (SP), Liguria, Italia.
Indirizzo: piazza Matteotti, 43, Sarzana (Sp)
Costruzione: XV/XVII secolo d.C.
Palazzo Remedi, costruito nel XV secolo da autore ignoto, era di proprietà di una delle famiglie più illustri della zona, i Remedi. Situato all'angolo tra via Fiasella e Mascardi, pone la sua facciata principale sul lato orientale di Piazza Matteotti. Ristrutturato nel XVII secolo come palazzo signorile, non ha subito importanti lavori di adattamento, ed è giunto sino ai giorni nostri nella sua struttura originale.
La sua costruzione è ampia e massiccia e si estende su un perimetro rettangolare di 30x20 m. La pianta è compatta e al centro si apre un piccolissimo cortile.
L'esterno conserva la spoglia linearità originale che si ripete nelle tre facciate laterali. È spartito da un'unica cornice che separa il piano terra, ricoperto dell'originale marmo, dai due piani superiori, a superfice intonacata.
La parte inferiore della facciata ha evidenti tracce di un antico porticato in marmo bianco, risalente al XV secolo. Realizzato su pilastri marmorei fu chiuso in un primo tempo da portoni, dove sono ancora visibili i cardini e più tardi murato, per permettere l'aggiunta dei due piani superiori sovrapposti. Numerosi stemmi gentilizi ornavano un tempo la facciata bassa del palazzo, purtroppo oggi ne restano solo le tracce, essendo stati tutti scalpellati nel periodo della Rivoluzione francese.
II portone principale ad arco marmoreo risale al XVIII secolo ed è sormontato dallo stemma gentilizio dei marchesi Remedi.
Sempre al piano terra scandiscono la facciata sette finestroni, tre a sinistra del portone e quattro a destra, privi di qualsiasi decorazione, come le otto finestre del piano sovrastante.
All'interno, il vasto atrio monumentale di forma rettangolare è esteso più in profondità che in larghezza ed è caratterizzato non da colonne ma da pilastri a sezione quadrata. Vi si possono osservare statue, busti e stemmi seicenteschi di varia provenienza, una grande ninfa con un delfino sempre risalente al XVII/XVIII secolo e la scala in pietra locale. Sono presenti, inoltre, anche nicchie e medaglioni con ritratti di membri della famiglia Remedi e illustri personaggi dell'antichità, come il poeta satirico Aulo Persio Flacco, che sembra fosse solito soggiornare a Luni.
Le porte di ingresso degli appartamenti ai piani superiori appaiono tutte sottolineate da cornici marmoree, con sovrastante conchiglia.
L'appartamento al piano nobile, presenta una sala con decorazione Restaurazione del 1820-25 circa. In questo ambiente si trovano dipinte delle danzatrici su campo verde diviso da grandi candelabri. Le danzatrici sono un chiaro richiamo allo stile liberty per via dei movimenti sinuosi, dolci e liberi. Nonostante le dimensioni, questo salotto appare più come un ingresso.
Nella stanza successiva è sempre presente una decorazione molto simile ma più fine ed elegante rispetto alle danzatrici, oltre che un camino in marmo statuario con cariatidi e intagli, di buona qualità e forse di provenienza toscana.
La sala da pranzo presenta un soffitto affrescato con una sorta di velo plissettato incorniciato da fiori. II comò per forma e decorazioni è napoletano così come anche altri elementi di un servizio di piatti in maiolica Giustiniani.
Palazzo Remedi è molto importante per il suo collegamento con la visita di Maria Luigia a Sarzana, arciduchessa d'Austria e moglie di Napoleone. La scelta per la sosta in città cadde sulla casa Remedi e sulla casa Picedi. AI termine della sua giornata in visita, Maria Luigia dopo un incontro conviviale nel palazzo dei marchesi Remedi scelse di passare la notte nel palazzo dei conti Picedi.
Nel complesso il palazzo versa in non eccellenti condizioni.