Un imponente palazzo che riflette il fasto dell'aristocrazia sarzanese.
ATTRIBUZIONE: maestranze comunali.
LOCALIZZAZIONE: Sarzana (SP) – Liguria, ITALIA.
INDIRIZZO: via Mazzini, 102, Sarzana (SP).
COSTRUZIONE: non rilevabile.
Palazzo Massa-Neri, ex convento di Santa Chiara, si trova sulla via principale di rappresentanza a Sarzana, Via Mazzini, di fronte alla cattedrale Santa Maria Assunta. Un tempo questa struttura faceva parte di un complesso di edifici sacri raccolti intorno alla cattedrale, qui, poco lontano dal convento dei Domenicani, sorgeva infatti il convento delle Clarisse; l'attuale proprietaria del palazzo Emilia Massa, ha fornito una piccola nota storica riguardo questo fatto, sottolineando, appunto, che il palazzo si trova in un antico monastero delle suore Clarisse, come risulta anche dalla visita pastorale, nel 1580 di un tale signor Peruzzi registrata in un volume custodito nel seminario vescovile.
Nella prima metà dell'80 la soppressione degli ordini religiosi emanata da Napoleone. porta al riutilizzo degli spazi del convento. Dopo gli anni della Rivoluzione francese, con la Repubblica giacobina, l'edificio venne adibito ad albergo sotto il nome di "Locanda della Posta", mantenendo ancora le celle del convento; in questi anni i proprietari erano i signori De Fornari. Un fatto piuttosto nefasto portò però alla chiusura dell'albergo nel 1839. Carlotta Bonaparte, nipote di Napoleone, figli di Giuseppe Bonaparte, re di Napoli, che alloggiava in una delle sue stanze, mori di parto proprio in una di queste. Secondo i racconti, la principessa si trovò nei pressi di Sarzana quasi per caso; dopo che il marito morì prematuramente, infatti. questa si trasferì a Firenze con i genitori, dove, durante uno dei grandi ricevimenti dati nel palazzo, conobbe un avventuriero polacco e se ne innamorò rimanendo incinta. Per poter mantenere il segreto di questa gravidanza, che sarebbe stata, altrimenti, motivo di scandalo, decise di rifugiarsi a Genova. Durante il viaggio però per raggiungere la meta, qualcosa andò storto, e sentendosi poco bene, Carlotta fu costretta a fermarsi a Sarzana, dove venne operata d'urgenza senza alcun risultato. Questo sfortunato evento, contribuì probabilmente alla chiusura della locanda, ma nell'anno successivo, intorno al 1840, il palazzo fu acquistato dal facoltoso proprietario terriero Giacomo Neri, che assieme ai figli Pietro e Lorenzo, arcidiacono della cattedrale, intraprese due anni di lavori di risistemazione, allargando le camere, rifacendo la scala con gradoni dai marmi pregiati, affrescando i saloni.
Nella bella scala, con gradini monolitici di marmo, appoggiati l'uno all'altro ed incastrati nel muro, fu trovata la data"1844", che siglava il completamento dei lavori di ristrutturazione dell'immobile. I figli di Pietro, Lorenzo e Luigi, sposarono la nobile Anna dei marchesi Bernucci. da cui l'attuale proprietaria, Emilia Massa, ereditò l'appartamento nel 1940. Internamente il palazzo risulta essere un vero e proprio capolavoro d'opera d'arte totale. Partendo dallo scalone d'ingresso, di notevole invenzione, caratterizzato da ringhiere in ferro battuto, che risalta in contrapposizione all'andito che porta al giardino, lastricato di pietre lasciate elegantemente quasi allo stato naturale. Un'iscrizione attesta che questa parte venne finita nel 1880. L'appartamento è arredato secondo il gusto della grande borghesia dell'Ottocento, pur conservando elementi ancora più antichi. Uno dei salotti, dalle pareti color verde smeraldo, è centrato da un camino in marmo del secondo quarto dell'Ottocento, sorretto da colonne a tutto tondo. Sulla mensola che sormonta il camino, si trova un orologio in bronzo che si rifà al "Giuramento degli Orazi" di David. Le due specchiere presenti nella stanza sono intagliate e decorate in un opulento neo-rococò del tardo Ottocento, epoca a cui risalgono anche gli ampollosi tendaggi e la coperta sul tavolo. I mobili che arredano questo spazio sono in stile "Peters" o mobili genovesi in mogano. In una delle altre stanze, vi è un particolare armadio contenente un altare, che conserva al suo interno una statua della Vergine Maria. Alcune stanze sono arredate invece con mobili in stile liberty. La sala da pranzo ha una forma piuttosto allungata, che ricorda per questo una galleria, caratterizzata dalla presenza dei dipinti di Pio VII e Pio IX e dal busto di Pietro Neri, firmato dallo scultore Emilio Neri, artista sarzanese, nel 1882.