Casa Bonaparte

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Dimora legata alla celebre famiglia Bonaparte, che segnò la storia d'Europa.

ATTRIBUZIONE: maestranze comunali.
LOCALIZZAZIONE: Sarzana (SP) – Liguria, Italia.
INDIRIZZO: via Mazzini, 28, Sarzana
COSTRUZIONE:

A Sarzana, risiedevano tra il XIII e XV secolo, gli avi di Napoleone Bonaparte; da un atto del 17 gennaio 1332, risulta che un tale Giovanni Bonaparte, fosse proprietario di due parti d'una casa- torre e un giardino "per directum ecclesie sancti Andree". Da qui, nel 1529, il patrizio sarzanese Francesco Bonaparte detto "Il Mauro", fu inviato in Corsica dalla Repubblica in qualità di funzionario, dove, una volta stabilitosi ad Ajaccio, darà vita al ramo Bonaparte da cui discende Napoleone.

Nella facciata di quella che, in epoca medievale, sorgeva come casa- torre, si trova un'epigrafe, sopra gli archi a sesto acuto, tra le due finestre, indicante la residenza della nota famiglia Bonaparte, che tra i secoli XIII e XV, fu una delle più rilevanti della città.

Ad oggi la casa è ancora visibile nella centrale via Mazzini, fortemente modificata ed utilizzata come abitazione privata, conserva il proprio assetto medievale solo al pian terreno, con il bel paramento di pietra chiara. Questa fu abitata dalla nota famiglia, esule da Firenze, già alla metà del 1200 e vi risiederà fino alla metà del Cinquecento. A memoria di questa ascendenza storica, la città pose due lapidi: la prima negli anni Trenta con la scritta "O.P.Q.L." (il governo ed il popolo dei Lunensi), a ricordare la diretta successione di Sarzana dall'antica Luni, e sotto l'altra "Qui le case e la torre Bonaparte Patrizi sarzanesi da cui Napoleone". Infine, un'altra più modesta, venne posta a ricordare il bicentenario (1769-1969) della nascita dell'imperatore.

La città fu nuovamente toccata dalla traiettoria di vita dei Bonaparte quando Giuseppe, fratello maggiore di Napoleone, si recò a Sarzana nella primavera del 1789, in cerca delle prove sulla nobiltà delle origini della sua famiglia. Per questo si era rivolto ad un notaio cittadino, al fine di ottenere un documento nel quale si certificasse che i Bonaparte di Sarzana derivano dalla nobile famiglia fiorentina dei Buonaparte. Con l'attestato, egli sperava che il Granduca di Toscana avrebbe accolto la sua richiesta di poter appartenere alla nobiltà fi quel ducato. Là fu una seconda volta, seppur indirettamente, quando il 16 agosto 1817, Sua altezza Maria Luigia, nata arciduchessa d'Austria, diventata a seguito del matrimonio con Napoleone Bonaparte imperatrice dei Francesi e poi, crollato l'impero, duchessa di Parma, Piacenza e Guastalla, giunse in visita non ufficiale a Sarzana. La duchessa, accompagnata dall'amante, mentre Napoleone era esiliato a Sant'Elena, prese alloggio nel palazzo dei conti Picedi- Gropallo.

Anche la nipote di Napoleone, Carlotta Bonaparte, figlia di Giuseppe Bonaparte re di Napoli, giunse a Sarzana, segnando la città con un tragico evento, la sua prematura morte per parto nel 1839.

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