Raffinata opera scultorea che arricchisce il transetto della cattedrale.
Attribuzione: Leonardo Riccomanni.
Datazione: 1433-1435.
Materiale: marmo.
Situata nella cappella del transetto del duomo di Sarzana, in maniera piü specifica nella cappella di San Tommaso, chiamata cosi in onore di papa Tommaso Parentucelli (1397-1455), si trova l'ancona dell'lncoronazione. Attribuita a Leonardo Riccomanni di Pietrasanta su commissione dell'Opera della Cattedrale, l'opera é da considerarsi una fra le massime manifestazioni di scultura quattrocentesca in Liguria. 11 politico marmoreo del Riccomanni, che si eleva per circa 6 metri, il protagonista e il fulcro della cappella e rispecchia le preferenze papali nel campo delle arti figurative in quanto il progetto fu sottoposto all'approvazione del pontefice.
L'ancona fu iniziata intorno al 1433 e probabilmente i lavori si protrasse fino al 1435.
Inizialmente il polittico fu posto sull'altare maggiore dal quale fu poi rimosso nel 1460 e posizionato nell'attuale cappella per volere del Cardinale Calandrini.
L'opera costituisce un esempio della diffusione del nuovo gusto rinascimentale fuori dalla Toscana.
La predella, parte inferiore del polittico, raffigura i quattro evangelisti e i quattro profeti, posizionati a destra e a sinistra, della centrale rappresentazione della Pietà dove Leonardo Riccomanni sembra essere incurante della verosimiglianza anatomica di Cristo, come ben si pub osservare.
L'ordine centrale diviso in tre scoparti e reca in quello centrale l'incoronazione della Vergine. Maria con le mani giunte e il capo chinato verso il Figlio, viene incoronata Regina del Cielo e della Terra. Cristo, Che incorona la madre, reca sul capo a sua volta la corona che 10 indica Re dell'Universo. Nella mano sinistra tiene il globo, simbolo del suo dominio universale. Nella scena fa da sfondo un particolareggiato tendaggio. A figure intere sono rappresentate ai lati i santi Che dominano le nicchie loro assegnate. Partendo da sinistra troviamo San Paolo e San Luca e a destra San Pietro e San Giovanni. 11 registro principale dell'ancona ha una sua autonoma compiutezza dove neanche i tre pinnacoli sovrapposti riescono a intaccare. Lo scultore approda in un linguaggio emotivamente coinvolgente, sottolineato anche dalla presenza del panneggio.
Sopra si sviluppa la lunetta in cui compaiono il Padre e la colomba dello Spirito Santo Che vola in direzione di Maria, con due angeli festanti che suonano corni in segno di giubilo.
Posta al centro in posizione dominante si trova la crocifissione. La figura di Gesù Cristo posta tra la Vergine e San Giovanni. Salendo ai vertici dell'ancona, le figure dei santi sono poste alla sommitå dei pinnacoli laterali e sono attribuite alle diverse botteghe. Sui pinnacoli al centro si trova l'Eterno Padre che si distingue dalle figure circostanti anche per la valva che 10 sovrasta. Dio rappresentato con la calma solennità tipica dei protagonisti che popolano il registro principale e va quindi riferito al 1433-35.
Infine, sulle guglie sono presenti i Santi Lorenzo e Basilio, la Vergine e l'Angelo annunciante.
Ai lati della pala sono collocate due statue marmoree dei Seicento: a destra San Francesco Saverio, a sinistra San Tommaso Apostolo.
Leonardo Riccomanni fu occupato nell'ancona per oltre vent'anni ed probabile Che il suo montaggio, con le conseguenti rifiniture, sia stato effettuato soltanto nei mesi che precedettero la solenne inaugurazione della cappella di San Tommaso, inaugurazione Che la lapide marmorea collocata a destra dell'altare ci ricorda essere avvenuta il 3 ottobre 1460.