Residenza storica che ha ospitato le figure chiave della politica cittadina.
ATTRIBUZIONE: maestranze locali (costruzione), Carlo Barabino (progetto)
LOCALIZZAZIONE: Sarzana Liguria, Italia
INDIRIZZO: Piazza Giacomo Matteotti, 44-65
COSTRUZIONE: XIX secolo
Il palazzo Podestà Lucciardi si affaccia su Piazza Matteotti, dove si trova anche il palazzo comunale, e a differenza degli altri palazzi storici sarzanesi la sua costruzione è avvenuta molto dopo dato che il progetto fu redatto nel 1819 da Carlo Barabino, già architetto del Teatro Carlo Felice di Piazza De Ferrari a Genova e di altri importanti edifici del capoluogo ligure, e completato negli anni successivi.
Il palazzo fu commissionato dai fratelli Domenico e Giovanni Podestà, appartenenti alla ricca borghesia genovese e trasferiti da tempo in città dove un loro parente sposerà la sarzanese Anna Lucciardi dando vita a una delle famiglie più ricche e potenti di Sarzana e che da il nome al palazzo. Subito dopo il completamento dell'edificio al piano terra si aprivano le sale del Caffè Costituzionale, uno dei bar storici della città che ancora oggi è aperto.
L'edificio è di pianta quadrangolare ed è ripartito in tre piani; il piano terra decorato con un bugnato semplice che si apre a ventaglio sugli archivolti delle cinque porte presenti, il primo e secondo piano presentano una muratura semplice e sono spartiti in cinque identici settori da lunghe paraste in cui sono presenti dieci finestre, cinque per piano che corrispondono alle porte al paino terra.
Si può vedere che il settore centrale del palazzo emergere leggermente dal piano della facciata a sorreggere un piccolo terrazzino. Sulla cima dell'edificio si trova un lucernario a forma di tempietto greco che presenta quattro colonne di ordine dorico in muratura con capitelli in marmo bianco e mascheroni classici ai lati; questo e la simmetria ritrovabile nel disegno della facciata mostra uno spiccato gusto neoclassico che denota tutta la costruzione. Sull'angolo del palazzo, all'incrocio tra Piazza Matteotti e Via Mazzini, si trova un elaborato e curioso lampione in ferro battuto, testimonianza del livello raggiunto dall'artigianato artistico sarzanese, tradizionalmente specializzato in questo settore.